Revisione assegno di mantenimento: cos’è e cosa può fare un investigatore

Il nostro ordinamento prevede che l’assegno di mantenimento, disposto in favore dell’ex coniuge e/o ai figli dopo la separazione e il divorzio, potrebbe essere oggetto di revisione, ma non solo. A volte viene disposta anche la totale revoca, ovvero nel caso in cui dovessero sopravvenire delle cause che modificano le condizioni sulla base delle quali era stato stabilito l’importo dell’assegno di mantenimento.

In buona sostanza, questo assegno non rimane fisso e immutabile nel tempo, perché una volta quantificato e rivalutato in base agli indici Istat, può essere modificato in aumento o in riduzione dal giudice. Più nello specifico, quando successivamente alla quantificazione si verificano variazioni in merito alla condizione economica dei coniugi, entrambe le parti hanno la facoltà di chiedere la revisione dell’importo, così da ottenere un equo adeguamento.

Investigatore privato per revisione dell’assegno di mantenimento

Sono varie le circostanze sopravvenute che possono portare alla differente quantificazione dell’assegno di mantenimento, come ad esempio il peggioramento delle condizioni economiche di uno dei due coniugi o la costituzione di un nuovo nucleo familiare. Altri motivi potrebbero essere le nuove esigenze dei figli.

Quando anche una sola di queste nuove situazioni dovesse verificarsi, sarà possibile avanzare una modifica alle condizioni della separazione. Le circostanze sopravvenute, pertanto, rappresentano presupposti necessari per porre in essere la revisione dell’assegno di mantenimento, a suo tempo stabilito in sede consensuale e/o giudiziale. Incombe sulla parte interessata dimostrare le circostanze sopravvenute e per questo potrà contare sul supporto di un investigatore privato.

Il coniuge, quando ricorrono nuovi motivi idonei per cambiare le condizioni economiche e patrimoniali esistenti al momento del conteggio dell’assegno, potrà proporre un’apposita istanza, a norma degli articoli 337 del codice civile e 710 del codice di procedura civile, nonché ex articolo 9 della Legge 898/1970 in caso di assegno divorzile, al Tribunale competente. Sarà comunque tenuto ad allegare la prova delle circostanze sulla quale si basa la richiesta.

Quest’ultimo rappresenta un principio pacifico più volte ribadito dalla Corte di Cassazione, pertanto è indispensabile produrre in giudizio la documentazione che dimostra i fatti sopravvenuti per poter giustificare una revisione.

Altri casi di revisione dell’assegno di mantenimento

La giurisprudenza ha considerato legittima la richiesta di diminuzione proporzionale dell’importo dell’assegno di mantenimento quando il coniuge beneficiario ha iniziato a svolgere un’attività lavorativa e quindi a percepire un proprio reddito. Di contro, è stata riconosciuta valida la domanda di aumento dell’assegno di mantenimento a favore del soggetto che ha perso il posto di lavoro.

In linea generale si può ottenere la riduzione dell’assegno di mantenimento quando il coniuge subisce un peggioramento riguardante la sfera economica, quindi non solo in caso di perdita del lavoro, ma anche nel’ipotesi in cui dovesse versare in condizioni di salute tali da generare continue spese al fine di provvedere alle cure mediche.

La revisione dell’assegno, di conseguenza, presuppone sempre un accertamento riguardante la sopravvenuta modifica delle condizioni economiche degli ex coniugi. Il giudice prenderà in considerazione gli elementi di fatto, quindi i presupposti che giustificano la modifica dell’importo stabilito in origine, tenuto conto della nuova situazione reddituale delle parti.

Anche i figli possono comportare oneri sopravvenuti, tali da incidere in modo significativo sulla capacità patrimoniale del soggetto obbligato. Occorre, quindi, effettuare una minuziosa comparazione fra le condizioni delle parti, senza che vengano meno i doveri genitoriali.

Investigatore privato a Padova per la revisione dell’assegno di mantenimento

L’allegazione delle prove per ottenere la revisione dell’assegno di mantenimento si rivela determinante. Raccogliere documentazione, dati e altre informazioni utili a dimostrare i cambiamenti riguardanti le condizioni economiche dei coniugi non è così semplice come si potrebbe pensare. Per questo è importante affidarsi a professionisti, ovvero ad un’agenzia investigativa esperta nel settore, in grado di rilevare elementi utilizzabili in giudizio e che verranno valutati dal giudice.

A questo riguardo SIS Investigazioni potrà appurare la reale situazione patrimoniale e l’effettiva capacità finanziaria dell’ex coniuge, ad esempio accertando la vera attività lavorativa svolta, il tenore di vita mantenuto e l’eventuale convivenza con un nuovo partner.

Al termine dell’indagine svolta, il cliente potrà avere le idee più chiare, così da attuare la migliore strategia difensiva. Riceverà inoltre una relazione tecnica dettagliata, supportata da scatti fotografici, filmati e altri indizi pertinenti, che verranno analizzati dal giudice designato nel corso del giudizio. Qualora poi il Tribunale dovesse decidere di procedere con l’escussione dei testimoni, gli investigatori privati potranno confermare la verità dei fatti descritti nella relazione.

Perché richiedere le investigazioni per la revisione dell’assegno di mantenimento

L’agenzia investigativa Sis, con sede a Piove di Sacco in provincia di Padova, si avvale solo di professionisti altamente qualificati e capaci di raccogliere prove utilizzabili anche nel corso di un giudizio relativo alla revisione dell’assegno di mantenimento.

Documentare l’effettiva condizione economica e il tenore di vita dell’ex coniuge, eventuali convivenze more uxorio e la situazione lavorativa, anche senza un regolare contratto di assunzione, sono attività necessarie per poter ottenere con successo il nuovo calcolo dell’assegno di mantenimento da parte del giudice.

Quando si verifica un mutamento relativo allo status quo della situazione economica di una delle parti, a seguito della separazione oppure del divorzio, è necessario procedere con la revisione dell’assegno di mantenimento.

Si ricorda che nel caso in cui l’assegno non dovesse essere proporzionato alle reali capacità economiche della controparte è bene agire senza indugio, ovvero presentare l’istanza al Tribunale competente alla quale allegare prove schiaccianti.

Le investigazioni portate a termine da Sis hanno come finalità ultima quella di mettere in luce come vive davvero l’ex coniuge, quindi le mutate condizioni patrimoniali e finanziarie, senza tralasciare nessun dettaglio.