Il problema dell’assenteismo sul lavoro è abbastanza diffuso e può essere contrastato attraverso precisi strumenti consentiti dal nostro ordinamento giuridico. In linea generale i lavoratori hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro, ad esempio in caso di malattia, ma ci sono tutta una serie di circostanze in cui è ammesso il licenziamento.

A questo riguardo è possibile assumere un investigatore privato specializzato in materia di assenteismo per dimostrare la simulazione della finta malattia e provare la non presenza continua sul luogo di lavoro durante le ore e i giorni stabiliti dal contratto di assunzione. In questo modo l’inadempimento del dipendente potrà essere valutato davanti alle competenti sedi giudiziali ed essere sanzionato con il licenziamento.

Investigazioni a Padova in materia di assenteismo sul lavoro

Sono sempre più numerose le imprese italiane che devono fare i conti con il fenomeno dell’assenteismo e che pertanto ricorrono alle investigazioni private.

Attraverso le indagini accurate e dettagliate è possibile raccogliere delle prove inconfutabili, valide anche in sede giudiziale, attraverso le quali poter dimostrare il grave inadempimento del lavoratore.

Bisogna infatti ricordare che il dipendente non presente sul luogo di lavoro senza una valida ragione viene meno ai doveri di fedeltà, buona fede e correttezza. Questa condotta contraria alla legge può portare al licenziamento per giusta causa.

Assenteismo: cos’è e quando si configura?

In materia di lavoro il termine assenteismo si riferisce alla condotta illecita dei dipendenti che non sono abitualmente presenti sul posto di lavoro, anche per diversi giorni e senza un giustificato motivo.

Nella maggior parte dei casi l’assenza sui luoghi di lavoro dipende dalla finta malattia, ma alcune volte da un clima ostile fra colleghi e superiori oppure dal semplice disinteresse verso lo svolgimento delle mansioni. Esistono poi situazioni in cui il lavoratore non si presenta in orario perché svolge altra attività alle dipendenze di aziende concorrenti.

Assenteismo dipendenti: come contrastarlo

Quando si verificano casi di assenteismo il datore potrà licenziare per giusta causa i dipendenti responsabili di questa condotta, con effetto immediato, quindi senza dare alcun termine di preavviso.

Occorre fare presente che il fatto di essere stati non presenti in azienda non configura automaticamente l’assenteismo e la conseguente cessazione del rapporto subordinato. Esistono situazioni in cui il dipendente è realmente malato e ha provveduto a inoltrare i certificati medici al datore.

Altre volte, tuttavia, la malattia viene appositamente simulata e ciò porta a reiterate assenze, anche nell’arco dello stesso mese, che vengono alternate alle giornate di lavoro, così da rendere la prestazione inadeguata e pregiudizievole sotto il profilo produttivo.

Raccolta di prove che attestano l’assenteismo

Quando si nutrono dubbi sulla buona fede di un dipendente che manca per diversi giorni sostenendo di stare male, il datore potrà verificare la correttezza della condotta e quindi effettuare tutti i necessari controlli del caso.

Nello specifico, così come del resto ammesso dalla giurisprudenza, potrà richiedere un’indagine investigativa minuziosa al fine di dimostrare non solo che il dipendente è rimasto assente per vari giorni, ma che tale comportamento ha in definitiva compromesso il rapporto fiduciario di lavoro. Solo in questa maniera si potrà intimare il licenziamento in tronco per giusta causa.

Padova: investigazioni sull’assenteismo

Le investigazioni sull’assenteismo vengono svolte solo da personale altamente qualificato e con l’uso di strumentazioni all’avanguardia. Per prima cosa si analizzano tutte le informazioni in modo da valutare l’opportunità di procedere o meno all’attività investigativa.

Il datore di lavoro avrà anche una chiara idea su quelli che saranno i costi e i tempi necessari per portare a termine gli adempimenti che si rendono indispensabili per il caso specifico. Le azioni verranno poi svolte con la massima competenza e in linea con la strategia investigativa adottata, al fine di garantire un servizio impeccabile.

Al termine delle indagini il datore riceverà un dossier dettagliato, che include rilievi fotografici e video che provano la finta malattia e la condotta contraria alla legge posta in essere dal dipendente. Questa relazione completa potrà essere portata in giudizio per intraprendere la causa di licenziamento per giusta causa.

Altre cose da sapere sulle indagini per assenteismo

La giurisprudenza si è espressa più volte in merito alle azioni investigative, che sono oramai consentite al fine di provare l’assenteismo dei dipendenti, a patto che le varie attività vengono svolte nel rispetto della legge, senza quindi sconfinare in molestie o stalking. Le indagini svolte da veri professionisti, quindi, non violano la privacy dei lavoratori che simulano una malattia. In buona sostanza è pacificamente ritenuto legittimo il licenziamento in tronco grazie al lavoro dell’investigatore.

Quando il datore di lavoro ha notizia di condotte dei lavoratori che in qualche misura possono integrare un illecito di natura penale, amministrativa o civile, dovrà contattare senza indugio un detective qualificato in grado di svolgere un’attività investigativa accurata e rispettosa delle norme vigenti.

All’esterno dei locali aziendali è possibile far controllare il lavoratore da investigatori privati per verificare eventuali violazioni degli obblighi contrattuali assunti. Il datore, di contro, potrà usare a sostegno del licenziamento per giusta causa qualsiasi prova fotografica e ogni pertinente filmato acquisiti al di fuori degli orari di lavoro.

Queste prove saranno in seguito valutate dal Giudice per poter emettere la Sentenza di accoglimento del licenziamento, perché ad esempio il dipendente passeggiava nonostante la malattia. Le foto e i video, infatti, quando non vengono contestati nel processo, assumono il medesimo valore delle prove documentali.