Il nostro ordinamento giuridico prevede che un datore possa licenziare i dipendenti al verificarsi delle giuste cause, ovvero quando il lavoratore pone in essere delle gravi violazioni durante lo svolgimento delle mansioni a cui è preposto. Il comportamento dovrà essere tale da generare un danno all’azienda, come ad esempio nel caso di un furto. In situazioni del genere il datore potrà essere legittimato ad allontanare il dipendente, proprio perché la condotta non permette di proseguire il rapporto di lavoro.

Intimazione del licenziamento per furto in azienda

Le tipologie di licenziamento ammesse dalla legge sono diverse e includono sicuramente quella per furto, ovvero quando vengono riscontrati degli ammanchi contabili, in cassa o, più in generale, danni arrecati appositamente al patrimonio aziendale.

A differenza di quello che si potrebbe pensare, il furto in azienda da parte di un dipendente non è un evento così raro, ma si verifica con una certa ricorrenza. Del resto, la problematica degli ammanchi rappresenta oggi una delle maggiori cause di rischio per le attività commerciali, proprio perché può generare grosse perdite economiche.

Il furto in azienda, anche solo quando è semplicemente tentato, può comportare il licenziamento del lavoratore per giusta causa e senza termine di preavviso. Un comportamento del genere, infatti, mina il rapporto di fiducia tra imprenditore e dipendente. La gravità di questa condotta non permette di proseguire il rapporto lavorativo, neppure per un periodo provvisorio.

Secondo la giurisprudenza maggioritaria, il lavoratore che compie il furto aziendale potrà ottenere l’assoluzione dal reato, ma non il licenziamento. A tal riguardo, il Tribunale di Padova, con l’ordinanza n. 6851 del 2015 ha disposto la legittimità del licenziamento di un lavoratore sorpreso a derubare nonostante l’archiviazione del relativo procedimento penale. Il giudice del lavoro, pertanto, ha comunque accertato la sussistenza del fatto materiale che ha compromesso il rapporto fiduciario fra le parti.

Bisogna poi considerare che la Cassazione, con Sentenza n. 1814 del 2013, ha specificato sull’irrilevanza del danno patrimoniale arrecato dal dipendente. La giusta causa che porta alla legittimità del licenziamento per giusta causa, infatti, sussiste anche quando il bene sottratto è di scarso valore economico. Ciò che conta, in ogni caso, è proprio la condotta, comunque idonea nel porre in dubbio la futura correttezza della prestazione lavorativa.

Onere della prova e licenziamento per furto in azienda

Quando viene instaurato un procedimento giudiziario in seguito al licenziamento per furto aziendale, l’onere della prova resta a carico dell’azienda. In buona sostanza sarà il datore a dover provare l’illecito commesso dal lavoratore, quindi a raccogliere tutte le prove e gli indizi, oggetto di valutazione da parte del giudice designato.

In queste situazioni, le norme attualmente in vigore consentono di ricorrere al supporto di un investigatore privato, in modo che l’azienda possa tutelare al meglio i propri diritti e ottenere il risarcimento dei danni patiti a causa del furto.

Indagini investigative per furto in azienda da parte di un dipendente

Il lavoro dell’agenzia investigativa si rivela determinante per poter mettere assieme tutte le prove da portare in giudizio, proprio al fine di accertare la legittimità del licenziamento per giusta causa. Più nello specifico, l’investigatore privato si occuperà di porre in essere controlli accurati e scrupolosi sulla condotta del dipendente, così da ottenere indizi utili per la quantificazione dei danni arrecati all’azienda.

Le indagini possono essere svolte all’interno dei luoghi di lavoro, anche al fine di prevenire il fenomeno sempre più dilagante del furto in azienda. Bisogna ricordare che le indagini sono conformi alla legge quando vengono condotte con una certa cautela, ovvero nel rispetto della privacy e in modo da non indurre in errore il dipendente. Così facendo, le prove legittimamente acquisite potranno essere prodotte in giudizio, quindi utilizzate per avvalorare la richiesta di licenziamento per giusta causa.

Quando poter intimare validamente il licenziamento per furto in azienda

Sono diverse le attività illecite che integrano la fattispecie di furto aziendale. La condotta non si verifica solo in caso di sottrazione di beni materiali, ma anche quando il dipendente si appropria illegittimamente di informazioni segrete per poi venderle o cederle ad altra azienda concorrente.

Il licenziamento per giusta causa ricorre inoltre quando il lavoratore si appropria del denaro aziendale o riutilizza specifici dati al fine di violare il patto di non concorrenza.

A chi rivolgersi in caso di furto in azienda

Sarà sempre il datore di lavoro a dover dimostrare di aver subito il furto in azienda, ovvero a selezionare le prove pertinenti che dimostrano la condotta illecita subita dal dipendente. La raccolta di questi indizi deve avvenire nel pieno rispetto della normativa vigente, senza sfociare nell’illegittimo controllo dell’attività lavorativa, per questo si raccomanda di chiedere il supporto di professionisti del settore.

Un’agenzia investigativa, con comprovata esperienza nel fenomeno dei furti aziendali, potrà fornire la necessaria assistenza e svolgere indagini mirate, grazie alle quali ottenere il completo ristoro dei danni subiti. I controlli svolti dall’investigatore privato sono finalizzati alla tutela del patrimonio aziendale, proprio con lo scopo di dimostrare la condotta illecita che il lavoratore ha posto in essere e che compromette definitivamente il rapporto fiduciario con il datore.

L’investigatore privato, pertanto, provvederà all’acquisizione delle prove, ovvero foto, documenti e filmati, per poter smascherare il lavoratore che pone in essere il furto. Il datore, di contro, potrà ricevere una relazione dettagliata, da portare in giudizio e che servirà per far valere il licenziamento in tronco per giusta causa.

L’attività investigativa per dimostrare il furto in azienda è abbastanza complessa e delicata, per questo si raccomanda di non procedere autonomamente. Sis Investigazioni saprà come muoversi per scoprire quale lavoratore ha commesso il furto e in che modo si è svolta la condotta. Grazie all’uso di moderne attrezzature e tecnologie, le prove necessarie verranno reperite rapidamente, in modo da limitare i danni all’azienda.