La contraffazione del marchio è un fenomeno sempre più dilagante a livello globale e sta penalizzando fortemente le nostre aziende. L’Italia è, infatti, il secondo Paese più colpito al mondo dopo gli Usa per contraffazione e pirateria: il dato emerge da una relazione congiunta dell’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) e dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) pubblicata il 18 aprile 2016 a Parigi.
Il business del falso colpisce tutti i settori merceologici senza distinzioni. Le calzature sono i prodotti più falsificati, ma le merci contraffatte spaziano dall’abbigliamento, ai profumi, alle auto, ai farmaci, fino ai componenti dei macchinari. E, cosa ancor più grave, è che vengono violati i diritti della proprietà industriale anche in settori come l’agroalimentare e l’industria farmaceutica.
Quindi, la contraffazione può risultare non solo dannosa per l’economia – poiché viene alterato il normale andamento del mercato attraverso la concorrenza sleale – ma anche molto pericolosa per la salute del consumatore, qualora riguardi per esempio alimenti, prodotti per bambini, farmaci, etc.
Contraffazione del marchio e concorrenza sleale: un furto alle imprese oneste.Tra i casi più emblematici, quello del febbraio 2018. La Cina è universalmente conosciuta come la patria del falso e Apple è un marchio particolarmente attraente per quanto riguarda la contraffazione… A Pechino è stato scoperto un Apple Store tarocco, che vendeva articoli contraffatti e forniva assistenza tecnica non autorizzata da parte dell’azienda di Cupertino. Un centro di assistenza identico in tutto e per tutto ai centri di assistenza Apple, dall’arredo all’abbigliamento del personale.
Ma, come anticipato poco fa, non serve andare così lontano, ahinoi. Torniamo all’Italia, basti pensare che il fenomeno della contraffazione solo nel settore della panificazione è cresciuto in maniera esponenziale, raggiungendo livelli allarmanti. Al peso già enorme di una crisi economica e finanziaria si aggiunge quello di una concorrenza sleale senza precedenti: il danno è concreto e non riguarda solo le tantissime imprese del settore e i loro dipendenti, che svolgono la loro attività nel pieno rispetto delle regole, ma anche la salute del consumatore visto che stiamo parlando di un bene primario come il pane.
La contraffazione del marchio, o l’imitazione del marchio, è un comportamento di concorrenza sleale tra i più pericolosi. La contraffazione è un furto vero e proprio che, come altri reati, merita di essere perseguito in maniera esemplare. Si tratta di un furto perpetrato ai danni di marchi pensati, faticosamente costruiti mattoncino dopo mattoncino in decenni di lavoro, frutto dell’esperienza e della professionalità di persone che fanno delle loro imprese dei manifesti di credibilità, serietà e garanzia. Chi copia ruba profitti e lavoro a chi lavora rigorosamente, con qualità e per fornire qualità.
La tutela del marchio registrato è fondamentale, poiché fenomeni come la contraffazione o l’imitazione del marchio, sono in grado di sottrarre clientela all’azienda, agendo sulla percezione immediata del consumatore e generando una grave distorsione dell’immagine stessa del prodotto e, più in generale, del meccanismo concorrenziale.
Prima di registrare un marchio devono essere effettuate opportune analisi:
Infine, è necessario presentare la domanda di registrazione del marchio presso l’Ufficio Marchi e Brevetti, sito nella Camera di Commercio della propria città.
Nonostante questo, però, al giorno d’oggi sembra che registrare un marchio, o un brevetto, possa non essere sufficiente, e che alcuni fenomeni possano mettere a rischio ugualmente le aziende. Per tutelarsi dalla contraffazione, può essere molto utile rivolgersi a un’agenzia investigativa, che svolga tutte le indagini necessarie atte a individuare i soggetti che utilizzano in maniera illegittima un marchio.
L’agenzia investigativa Sis Investigazioni svolge indagini finalizzate a rilevare gli autori e le dinamiche attuate per compiere la contraffazione o l’imitazione del marchio, per contribuire all’individuazione dei soggetti responsabili e alla rimozione dal mercato dei prodotti contraffatti, fornendo documentazione con valore legale, utilizzabile in sede di giudizio.