Cerchi una badante ma non ti fidi?

Il lavoro della badante richiede grande responsabilità: per questo è fondamentale essere certi della sua preparazione e affidabilità.

La popolazione sempre più anziana e gli impegni di lavoro che coinvolgono ormai entrambi i coniugi, costringono molte famiglie ad affidarsi a una badante che si faccia carico dell’assistenza domiciliare di un familiare malato o non autosufficiente.

Le perplessità e i dubbi possono essere molti, e sicuramente non è facile né la decisione stessa di assumere una badante per un proprio caro, né tanto meno la scelta della persona giusta. Da qualche tempo spuntano agenzie dedicate all’assistenza domiciliare in ogni dove, alcune improvvisate altre no, alcune senza garanzia alcuna altre in possesso di autorizzazioni ministeriali e regolari contratti di lavoro.

Ma, anche se l’agenzia sembra avere tutte le carte in regola, come essere certi della preparazione e affidabilità delle loro collaboratrici? Chi ci garantisce cosa succederà una volta che la badante si sia introdotta in casa nostra? Come fare per sapere cosa accade in casa, specialmente quando l’assistito è una persona molto anziana o invalida, non in grado di esprimersi?

Per quanto possa essere implicito, è bene sottolineare che le badanti svolgono delle mansioni molto delicate e di grande responsabilità, considerando che, nella maggioranza dei casi, sono chiamate ad occuparsi dell’anziano bisognoso di cure dall’igiene personale alla somministrazione di terapie farmacologiche – o non autosufficiente nello svolgimento delle normali attività quotidiane.

Cerchi una badante ma non ti fidi?

Record di reati commessi da badanti e colf: aumentati del 30% in un anno i furti di oggetti e le minacce in famiglia.

Le badanti passano molto tempo vicino ai nostri cari, ma passano anche molto tempo all’interno dell’ambiente familiare, a stretto contatto con oggetti di valore e averi di vario genere. E lo stesso può valere per l’assunzione di baby sitter e colf: trattandosi di incarichi di estrema delicatezza, come il controllo della salute di un anziano, il contatto con minori o l’inserimento in contesti abitativi di prestigio, risulta fondamentale affidarsi a persone di assoluta fiducia.

Nel 2017 i reati penali compiuti nell’ambito dell’assistenza domiciliare e del lavoro domestico in generale hanno avuto una crescita da record: in un anno sono aumentati del 30%, e nel 70% dei casi si tratta di reati contro il patrimonio, come i furti per l’appunto. Fino ad arrivare al restante 30%, cifra comunque significativa, che riguarda reati decisamente più gravi, come maltrattamenti o stalking.

Tra le pagine della cronaca si possono leggere innumerevoli titoli come: Badante ruba pensione dell’anziano che l’aveva assunta, Badante ruba l’oro a una coppia di anziani, Badanti infedeli ripuliscono la casa di gioielli e li rivendono, e così via. Da notare che in alcuni casi le ladre sono state addirittura scagionate, per mancanza di prove o per altre motivazioni. Famoso il caso di Bologna, in cui due pensionati si sono visti depredati di tanti ricordi, gioielli e denaro per un valore di 60mila euro, ma la procura ha chiesto l’archiviazione per la ladra, per “danno esiguo”.

 

Come fare per tutelarsi e assicurarsi di assumere una badante seria e affidabile?

Come prima cosa, è sicuramente bene informarsi, al fine di raccogliere più indicazioni e pareri possibili sulla professionalità dell’agenzia o della persona individuata, evitando di muoversi alla cieca o di fidarsi della prima sensazione.

Per assicurarsi che la persona che ci entrerà in casa sia affidabile e preparata, è, invece, bene rivolgersi a un’Agenzia Investigativa, la quale verificherà trascorsi, referenze lavorative e curriculum vitae della persona cui si intende affidare le cure dei propri cari, fornendo informazioni sulla moralità e serietà della badante.

Le indagini possono riguardare due aspetti e due momenti ben precisi:

  • prima dell’assunzione: controlli pre-assunzione badanti (o anche colf e baby sitter);
  • dopo l’assunzione o nel periodo di prova: verifiche durante lo svolgimento del lavoro atte ad appurare l’adeguatezza dell’operato e l’affidabilità della persona.

Nel caso in cui l’Agenzia incaricata riscontri la presenza di comportamenti inadeguati, raggiri di persone incapaci, abusi, furti, etc., le prove raccolte hanno valore probatorio e consentiranno di documentare il tutto in sede di giudizio.